E alla fine vince Silvio

19 Feb

Sinceramente, basta parlare di politica.
Capisco che siamo in campagna elettorale, che siamo nel bel mezzo di una crisi da risolvere, che manca solo una settimana al voto.

Però basta!
Vai con 10 pillolacce di politica:

1) Ancora una settimana e torneranno in Parlamento.
Chi?
Monti e i tre dell’ABC: Alfano, Bersani, Casini.
Ah.
Non abbiamo pagato abbastanza per la seconda guerra mondiale?

2) Il garante della coalizione di centrosinistra sarà Prodi.
Largo ai giovani.
Che poi te lo raccomando l’ultima volta che fece il garante di una coalizione.
A sinistra ci piace così.
L’ebbrezza della figuraccia.

3) Voto PD per sfuggire a Berlusconi.
Come sfuggire a Mr. Burns votando per il sindaco Quimby.

4) Aspetta.
Davvero hai detto Prodi prima?
Ma sarà stata una VHS del 2006.
Mica davvero.
Va un pò a vedere sul calendario in che anno siamo.

5) Bersani governerà con Monti.
Con buona pace di Vendola.
Che strizzerà l’occhio a Grillo.
Che odia la Lega.
Che però sta con Berlusconi,
Che ha in numeri in Senato.
Eh, poteva andar peggio.
Mah, insomma.

6) Bersani annuncia che farà “scouting” tra i grillini.
Cioè?
Se li compra.
Ah, ma non diceva che Berlusconi…
No, quando lo fa lui è lecito.
Ah, ok.
Basta saperlo.

7) Giannino inventa una laurea sul CV.
A sinistra non lo attaccano perchè è un competitor di Berlusconi.
Ah, ma quando così faceva Berlusconi…
E’ lecitooooooo!

8) Che poi una laurea mi farebbe comodo.
Una in più.
In Italia con una laurea puoi andare a raccogliere arance.
Magari con due, non so.
Guido il camion che trasporta le arance.

9) Monti dice sì alla grande coalizione.
Ma Monti Mario, l’ex premier?
Quello che si diceva avrebbe preso il 40% se fosse “salito in politica”.
La nostra classe politica sì che sa prevedere il futuro.
Mi sento in buone mani ad affidargli il paese.
Sò bravi.

10) Votate chi volete…
E ci mancherebbe
No dico, votate chi volete
Tanto al secchio la prendete!

Spero che prima o poi la politica cambi.
Ma, a meno di sorprese, se le facce sono quelle, il paese rimane quello.
Indietro su istruzione, welfare, servizi, trasporti pubblici, energie rinnovabili, qualità della vita, sanità, criminalità, giustizia, libertà di stampa e via dicendo.

E se è rimasto così finora.
Figurati se li ri-eleggono,

Buon voto!

Colpito da McKinley!

7 Feb

Le prime dieci pillole sono venute un po’ così così. Ma le seconde dieci sono una bomba.
Di carnevale.
Quelle puzzolenti.
Allez!

1) Inghilterra e Francia legalizzano le unioni gay.
Ora i gay si sposeranno.
Adotteranno bambini che a loro volta diventeranno gay.
I quali adotteranno altri bambini.
Risolvendo per sempre il problema degli orfani.
E ti pare poco?

2) Calo di consensi?
Strategia comunicativa fiacca?
Campagna elettorale complessa?
Adotta un cane
O bevi una birra in diretta
Chi se ne frega dello spread
Scurdammoce ‘o passato
Vai con la campagna elettorale aglio e olio!

3) Monti dice sì a Bersani.
Si sposano?
No, per le riforme.
Ah.
Eh, peccato però eh.

3) Bersani con la dovuta flemma sta disperdendo il vantaggio elettorale sul centro-destra.
Ragazzi, la banca è salva.
Del vantaggio elettorale pazienza.

4) Fammi capire.
La banca è del partito.
Sì.
La banca non da i soldi alle PMI e alle famiglie.
Eh, avoglia.
Il partito propaganda di aiutare PMI e famiglie.
Lo stesso partito?
Sì, si. Proprio lo stesso.

5) Che poi non è che il PD perde punti in campagna elettorale.
E che in campagna elettorale lo guardi con un attimo più di attenzione.

6) Berlusconi nel primo consiglio dei ministri restituirà l’IMU in contanti.
Io non vado.
Sai che fila.
Aspetto magari più avanti.
Che poi magari in mezzo alla settimana non c’è nessuno.
Trovi pure parcheggio.

7) Impazza sul web il video di Razzi.
Tra lui e Scilipoti, due grandi acquisti per il PDL.
Ah e pure quell’altro.
Balotelli.
Che fra i tre primeggia in intelligenza.
E di brutto anche.

8) Monti tambureggiante in campagna elettorale.
Tra le proposte: scuole aperte fino al 31 luglio e aumento ulteriore dell’età pensionabile.
Mario, ti piace vincere facile!

9) Te lo immagini i genitori tutti sudati.
Che il 31 luglio portano i figli a scuola alle 8.
E poi vanno al lavoro alle 8:15.
A 80 anni suonati.
E gli mancano ancora 5 anni di contributi?
Tipo la schiavitù.

10) Comunque sia.
Se alla fine sceglierete il voto utile, non prendetevela!
Semmai votate per Kodos!

La repubblica delle banane mature

27 Gen

Venghino signori, venghino!
Più si avvicina il 24 febbraio, più bestie si vedono!
Venghino e si accomodino.

1) Il santissimo Senatorissimo a vita Mario Monti dichiara “Non abbiamo fatto abbastanza per colpa della CGIL”.
E un paio di giorni ha anche piovuto.
Finchè fa freddo pure pure.
Ma quando piove non si riesce a fare niente.
Tocca stare a casa.
Ecco, appunto.
A casa.

2) Bersani dice che non mollerà Vendola per governare con Monti.
Già pronto il piano B quindi.
Governare con i voti di SEL e Casapound.

3) Ingroia apre una porta a Grillo.
Poi lo denigra.
Dopodiché apre a Bersani.
Poi lo denigra.
Ieri scrive a Vendola.
Alla fine lo denigra.
Calma, fratello!

4) Sarebbe giusto premiare la Annunziata per la sua conduzione del programma Leader.
Ti riporta all’autentica atmosfera del bar sotto casa.

5) Non c’erano soldi per le famiglie, per gli artigiani, per le scuole, per la sanità.
Ma 3,9 miliarducci da prestare a Monte dei Paschi di Siena invece si.
Se li sarà trovati in tasca Monti.
Sai quando ti danno il resto alla cassa.
E hai tremila cose in mano.
Infili tutto nei jeans e via.

6) Che poi se questi soldi li avesse prestati B.
Apriti, cielo.

7) Oh, Bersani non sa niente.
Monte di che?
Mai sentito.
Siena?
Non sta in Emilia?
Ah si si, Toscana.
E che con la geografia è un macello.

8) Dallo scandalo di MPS, si comincia a capire che l’impennata dello spread è stata pura speculazione.
Le banche scommettono contro l’Italia coi derivati.
Poi fanno salire lo spread.
Vincono la scommessa e incassano.
La voragine che rimane la tappano i cittadini con le tasse di Monti.
“L’IMU è necessaria”.

9) Bersani a Monti “Ora ci attacchi, ma fino a ieri eravamo belli e buoni”
Adoro quando il mio probabile premier risponde nel merito.
Non come un bambino di 5 anni.

10) Alla fine i ragazzi in Erasmus non voteranno.
Tornate amici, tornate in massa, se potete.
E votate forte e chiaro!

Meno male che Silvio c’è

21 Gen

Suvvia, che Italia sarebbe senza Silvio? Risuscitato più volte di Lazzaro, più mediatico di Pietro e più ricco di Ponzio Pilato.
Un domani lo ricorderemo come un imprescindibile icona pop.
O poop.
Comunque sia, ecco 10 antipatiche pillole di anti-antipolitica.

1) Monti afferma che “la vecchia politica non deve tornare”.
Per questo, a 70 anni, si candida.
Assieme a due giovanotti di primo pelo politico.
Casini.
E Fini.

2) Il centrodestra ha martoriato il paese di tasse.
In campagna elettorale vuole toglierle.
Il centrosinistra le ha votate.
In campagna elettorale vuole aumentarle.

3) Secondo Albertini un figlio adottato da genitori gay, è praticamente sicuro che diventi gay.
No, vabbè.
Vietatelo il beer-pong a una certa età.
Curiosità nel sapere cosa fossero i genitori di Albertini.

4) Va fortissimo lo slogan “politiche per i giovani”.
A proporle, nell’ordine:
Un vecchio quadro comunista.
Un vecchio nano.
Un vecchio.

5) Basta con la vecchia politica!
I problemi economici italiani lasciateli risolvere alla Vezzali.
O a Luciano Moggi.
Che poi almeno lui se ne intende.
Casomai ci fosse la necessità di.

6) Un eroico Marchionne chiede cassa integrazione straordinaria a rotazione fino a fine 2014.
Poi riassumerà tutti nel 2015.
O giù di lì.

7) Minzolini finalmente si libera delle accuse di servilismo a Berlusconi.
Candidandosi col PDL.

8) Nel frattempo calma piatta sui TG rispetto al neo-colonialismo europeo in Mali.
Meglio parlare della fuga di Corona.
Per me è all’estero.
Alla ricerca dei vecchi valori di una volta.
Struggente l’intervista di un tizio che andava alla sua stessa palestra.
“L’ultima volta l’ho visto al bar”.
Momenti di altissima televisione.

9) Per il momento, i ragazzi in Erasmus non potranno votare.
Ah, quanti voti in meno per Mario Monti!
Comunque il loro caso sarà discusso.
Non appena ci sarà tempo.
Che già adesso non si trova nemmeno Corona.
Però se è all’estero, chi è in Erasmus sa qualcosa di più.
Proveremo a chiedere.

10) Berlusconi candida Scilipoti.
La realtà oltre ogni immaginazione.
Forza Domenico, l’Italia è con te!

Come vincere la campagna elettorale per poi vantarsene al bar

17 Gen

Altre pillole non richieste di insipienza politica. Sotto a chi tocca.

1) I programmi elettorali dei partiti e la carta igienica presentano solamente 5 sottili differenze.
Quella che hai appena pensato non è una differenza.
È una somiglianza.

2) Berlusconi richiama gli elettori al “voto utile”.
Bersani richiama gli elettori al “voto utile”.
Ah, il voto utile.
Come il kebab del sabato sera alle 3.
Sai che è sbagliato.
Ti lasci convincere.
Il giorno dopo te ne penti amaramente.

3) Franceschini chiede a Ingroia un patto di desistenza.
Cioè di non candidarsi al Senato nelle regioni in bilico.
Più o meno, mi immagino la scena.
“Ingroia caro, noi del PD non siamo fascisti, però levati dalle palle che dobbiamo vincere noi”.

4) Ogni giorno che passa, prove tecniche di alleanza PD – Monti.
Con buona pace delle battaglie sui diritti civili.

5) Berlusconi pifferaio magico che porta gli elettori ad affogare nelle fogne.
L’ha detto davvero Monti.
No, sul serio eh!

6) Franca Rame chiede al PD di eliminare tutti gli “impresentabili” dalle liste elettorali.
A Fra’, c’è gente che porta dodicimila voti e passa.
Mo li elimino perché sei bella.
Poi governo col piffero di Berlusconi.

7) Berlusconi tenta il record.
Ripresenta la stessa alleanza.
Gli stessi candidati.
Lo stesso simbolo.
Un altro contratto farlocco con gli italiani.
E lo accreditano al 20%.
Silvio, ma che gli fai tu agli italiani?

8) Nel “checazzomenefregaame” generale, l’Italia offre supporto logistico alla guerra francese in Mali.
Guerra sacrosanta.
Mo che vorresti dire con il Mali è pieno di petrolio e uranio?
Non c’entra nulla.
Noi bombardiamo per salvare i bambini.
Qualcuno pensi ai bambini!
I bambini!

9) In campagna elettorale va forte denigrare nell’ordine: IMU, redditometro, riforme Fornero, porcellum.
Che poi se guardi bene.
Tutte votate bi-partisan, tri-partisan, tuttiperuno-partisan.

10) Da quando Sechi è candidato con Monti, il Tempo ha improvvisamente cambiato idea su Berlusconi.
Berlusconi è esattamente lo stesso (vedi punto 7)
È cambiato il Tempo.

10-bis) Favia si confessa a Piazza Pulita su La7.
Il giorno stesso su internet gira un suo video in cui dice di provare compassione per questi malati di potere che si ritrovano capolista in Emilia, sono gente malata.
Un anno dopo ha cambiato partito.
Ed è….
Capolista in Emilia!
Seems legit.

Barare Humanum Est

14 Gen

Rieccoci di nuovo con altre sintetiche riflessioni sulla campagna elettorale in corso e sugli avvenimenti che avvengono. Lo so, il lunedì è dura per tutti.

1) La scelta fra PD e PDL assomiglia a quella fra Twix sinistro e destro.
Una trovata pubblicitaria in pratica.
Che però funziona.
Se c’è riuscita Wanna Marchi, perché non i partiti?
E che diamine.

2) A saperlo prima, c’era da mettersi in fila al Viminale e presentare tutti i simboli di partito.
E fuggire in Svizzera coi rimborsi elettorali.

3) Media del nuovo millennio: Grillo è fascista, Monti non è più un santo, Bersani è il nuovo che avanza.
Berlusconi è resuscitato.
E verrà a prendervi.
Nel sonno.

4) Le Femen sono più a sinistra di qualunque partito di sinistra in Italia.
E hanno anche più palle, se è per questo.
Strano che, con il trend attuale, non le abbiano ancora candidate.
Ancora.

5) Un anno dopo la Costa Concordia è ancora lì.
In Italia non c’è mica fretta.
E poi la sposteremo.
Che ore sono adesso?
Intanto facciamo colazione.

6) Moggi, Emilio Fede, Vezzali, Favia, Sgarbi, Lotito, Ruotolo, Ilaria Cucchi, il fratello di Elisa Claps (sic).
Presto in arrivo anche Superman.
Perchè no?
Io lo voto.

7) Signora con pelliccia picchia con un ombrello le Femen.
In un impeto di bontà cristiana.

8) Tutto ciò sotto gli occhi dei carabinieri.
Carabinieri italiani.
In Vaticano.

9) Emma Bonino non ha potuto parlare in chiesa ai funerali di Mariangela Melato.
Ordini del sacerdote.
In un impeto di bontà cristiana.
La mia chiesa è differente.
O forse no.

10) La guerra in Mali non è così glamour.
Infatti i giornali la snobbano.
Più glamour un articolo su Giulia Innocenzi.
Che poi a pensarci.
In confronto Barbara D’Urso merita un posto nel gotha del giornalismo.
Ecco, anche io ho parlato della Innocenzi.
Mentre in Mali cadono le bombe.
Argh.

Guerra all’ultimo voto

11 Gen

Piccolo post fuori programma dopo gli avvenimenti odierni.

1) D’Alema dalla Gruber e sopratutto Berlusconi da Santoro hanno fatto la loro porca figura.
Dimostrando che come oratori non sono secondi a nessuno.
Come oratori, appunto.

2) Santoro al veleno contro Berlusconi.
Anni e anni di rancore esplosi tutti assieme.
Sinceramente troppi.

3) Abbiamo bisogno di giornalisti migliori.
Abbiamo solo giornalisti di parte.

4) In televisione dovrebbe essere vietato parlare del passato in campagna elettorale.
Troppo facilmente interpretabile.
Ad uso e consumo dell’oratore di turno.
Quasi quasi la crisi non c’è stata.
Se c’è stata non ero al governo.
Se c’ero dormivo.

5) Le liste civetta dovrebbero essere punite penalmente.
Sul serio.

6) Più società civile in politica.
Lo state facendo nel modo sbagliato.
Società civile non significa super-divi dello sport o mediatici.
Significa lavoratori, casalinghe, laureati, giovani e disoccupati.

7) Luciano Moggi candidato alla Camera dai Riformisti di Stefania Craxi.
“simbolo di una battaglia politica contro il circo mediatico-giudiziario che in Italia rovina le carriere” ha dichiarato Stefania Craxi.
Stefania.
Craxi.
Contenta lei.

8) Favia candidato con Ingroia.
Un altro professionista della politica è servito.
Ognuno vale uno.

9) Ehi, ma te lo ricordi Di Pietro?
Sssssh, ora si chiama Ingroia.
E Diliberto? E Ferrero?
Ingroia.
Rivoluzione civile.
Tutti insieme appassionatamente.

10) Dopo 13 mesi di salassi sotto forma di imposte, è sceso lo spread.
Ah.
Mi sento già meglio.