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La repubblica delle banane mature

27 Gen

Venghino signori, venghino!
Più si avvicina il 24 febbraio, più bestie si vedono!
Venghino e si accomodino.

1) Il santissimo Senatorissimo a vita Mario Monti dichiara “Non abbiamo fatto abbastanza per colpa della CGIL”.
E un paio di giorni ha anche piovuto.
Finchè fa freddo pure pure.
Ma quando piove non si riesce a fare niente.
Tocca stare a casa.
Ecco, appunto.
A casa.

2) Bersani dice che non mollerà Vendola per governare con Monti.
Già pronto il piano B quindi.
Governare con i voti di SEL e Casapound.

3) Ingroia apre una porta a Grillo.
Poi lo denigra.
Dopodiché apre a Bersani.
Poi lo denigra.
Ieri scrive a Vendola.
Alla fine lo denigra.
Calma, fratello!

4) Sarebbe giusto premiare la Annunziata per la sua conduzione del programma Leader.
Ti riporta all’autentica atmosfera del bar sotto casa.

5) Non c’erano soldi per le famiglie, per gli artigiani, per le scuole, per la sanità.
Ma 3,9 miliarducci da prestare a Monte dei Paschi di Siena invece si.
Se li sarà trovati in tasca Monti.
Sai quando ti danno il resto alla cassa.
E hai tremila cose in mano.
Infili tutto nei jeans e via.

6) Che poi se questi soldi li avesse prestati B.
Apriti, cielo.

7) Oh, Bersani non sa niente.
Monte di che?
Mai sentito.
Siena?
Non sta in Emilia?
Ah si si, Toscana.
E che con la geografia è un macello.

8) Dallo scandalo di MPS, si comincia a capire che l’impennata dello spread è stata pura speculazione.
Le banche scommettono contro l’Italia coi derivati.
Poi fanno salire lo spread.
Vincono la scommessa e incassano.
La voragine che rimane la tappano i cittadini con le tasse di Monti.
“L’IMU è necessaria”.

9) Bersani a Monti “Ora ci attacchi, ma fino a ieri eravamo belli e buoni”
Adoro quando il mio probabile premier risponde nel merito.
Non come un bambino di 5 anni.

10) Alla fine i ragazzi in Erasmus non voteranno.
Tornate amici, tornate in massa, se potete.
E votate forte e chiaro!

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Come vincere la campagna elettorale per poi vantarsene al bar

17 Gen

Altre pillole non richieste di insipienza politica. Sotto a chi tocca.

1) I programmi elettorali dei partiti e la carta igienica presentano solamente 5 sottili differenze.
Quella che hai appena pensato non è una differenza.
È una somiglianza.

2) Berlusconi richiama gli elettori al “voto utile”.
Bersani richiama gli elettori al “voto utile”.
Ah, il voto utile.
Come il kebab del sabato sera alle 3.
Sai che è sbagliato.
Ti lasci convincere.
Il giorno dopo te ne penti amaramente.

3) Franceschini chiede a Ingroia un patto di desistenza.
Cioè di non candidarsi al Senato nelle regioni in bilico.
Più o meno, mi immagino la scena.
“Ingroia caro, noi del PD non siamo fascisti, però levati dalle palle che dobbiamo vincere noi”.

4) Ogni giorno che passa, prove tecniche di alleanza PD – Monti.
Con buona pace delle battaglie sui diritti civili.

5) Berlusconi pifferaio magico che porta gli elettori ad affogare nelle fogne.
L’ha detto davvero Monti.
No, sul serio eh!

6) Franca Rame chiede al PD di eliminare tutti gli “impresentabili” dalle liste elettorali.
A Fra’, c’è gente che porta dodicimila voti e passa.
Mo li elimino perché sei bella.
Poi governo col piffero di Berlusconi.

7) Berlusconi tenta il record.
Ripresenta la stessa alleanza.
Gli stessi candidati.
Lo stesso simbolo.
Un altro contratto farlocco con gli italiani.
E lo accreditano al 20%.
Silvio, ma che gli fai tu agli italiani?

8) Nel “checazzomenefregaame” generale, l’Italia offre supporto logistico alla guerra francese in Mali.
Guerra sacrosanta.
Mo che vorresti dire con il Mali è pieno di petrolio e uranio?
Non c’entra nulla.
Noi bombardiamo per salvare i bambini.
Qualcuno pensi ai bambini!
I bambini!

9) In campagna elettorale va forte denigrare nell’ordine: IMU, redditometro, riforme Fornero, porcellum.
Che poi se guardi bene.
Tutte votate bi-partisan, tri-partisan, tuttiperuno-partisan.

10) Da quando Sechi è candidato con Monti, il Tempo ha improvvisamente cambiato idea su Berlusconi.
Berlusconi è esattamente lo stesso (vedi punto 7)
È cambiato il Tempo.

10-bis) Favia si confessa a Piazza Pulita su La7.
Il giorno stesso su internet gira un suo video in cui dice di provare compassione per questi malati di potere che si ritrovano capolista in Emilia, sono gente malata.
Un anno dopo ha cambiato partito.
Ed è….
Capolista in Emilia!
Seems legit.

Barare Humanum Est

14 Gen

Rieccoci di nuovo con altre sintetiche riflessioni sulla campagna elettorale in corso e sugli avvenimenti che avvengono. Lo so, il lunedì è dura per tutti.

1) La scelta fra PD e PDL assomiglia a quella fra Twix sinistro e destro.
Una trovata pubblicitaria in pratica.
Che però funziona.
Se c’è riuscita Wanna Marchi, perché non i partiti?
E che diamine.

2) A saperlo prima, c’era da mettersi in fila al Viminale e presentare tutti i simboli di partito.
E fuggire in Svizzera coi rimborsi elettorali.

3) Media del nuovo millennio: Grillo è fascista, Monti non è più un santo, Bersani è il nuovo che avanza.
Berlusconi è resuscitato.
E verrà a prendervi.
Nel sonno.

4) Le Femen sono più a sinistra di qualunque partito di sinistra in Italia.
E hanno anche più palle, se è per questo.
Strano che, con il trend attuale, non le abbiano ancora candidate.
Ancora.

5) Un anno dopo la Costa Concordia è ancora lì.
In Italia non c’è mica fretta.
E poi la sposteremo.
Che ore sono adesso?
Intanto facciamo colazione.

6) Moggi, Emilio Fede, Vezzali, Favia, Sgarbi, Lotito, Ruotolo, Ilaria Cucchi, il fratello di Elisa Claps (sic).
Presto in arrivo anche Superman.
Perchè no?
Io lo voto.

7) Signora con pelliccia picchia con un ombrello le Femen.
In un impeto di bontà cristiana.

8) Tutto ciò sotto gli occhi dei carabinieri.
Carabinieri italiani.
In Vaticano.

9) Emma Bonino non ha potuto parlare in chiesa ai funerali di Mariangela Melato.
Ordini del sacerdote.
In un impeto di bontà cristiana.
La mia chiesa è differente.
O forse no.

10) La guerra in Mali non è così glamour.
Infatti i giornali la snobbano.
Più glamour un articolo su Giulia Innocenzi.
Che poi a pensarci.
In confronto Barbara D’Urso merita un posto nel gotha del giornalismo.
Ecco, anche io ho parlato della Innocenzi.
Mentre in Mali cadono le bombe.
Argh.

Politiche 2013: Partito Democratico

8 Gen

Venghino signori, venghino! Inizia la campagna elettorale!

Con una serie di post cercherò di riflettere brevemente sulla capacità e sulla coerenza delle diverse formazioni politiche che si presentano alle prossime elezioni politiche.
Più che altro delle piccole recensioni, per chi fosse sbarcato oggi da Marte e volesse avere un’idea veloce su chi sono questi simpatici signori che in questo periodo cannibalizzano gli spazi televisivi.
Inizierò da coloro i quali sono accreditati come il partito di maggioranza relativa in Italia: il PD.

PD: Partito Democratico

Per una sana alternanza bipolare, il 2013 dovrebbe essere l’anno della grande affermazione del centro-sinistra e, in particolare, del suo più grande partito: il PD.
Grande, variegato e aggregante di idee e visioni politiche quantomai agli antipodi, il PD si presenta all’elettorato come il partito che ha vinto (con il proprio segretario Pierluigi Bersani) le primarie di coalizione.
Inoltre il partito ha fornito la possibilità agli elettori di selezionare i candidati per Camera e Senato mediante primarie interne.

Il PD arriva all’appuntamento elettorale con un anno di ritardo: alla caduta del governo Berlusconi IV sarebbe stato il naturale sostituto alla guida del paese ma, invece di indire elezioni anticipate, ha preferito fornire appoggio a un governo indipendente-tecnico fino alle dimissioni di quest’ultimo, il 21/12/2012.
Durante questo periodo, nonostante internamente fossero presenti diverse voci critiche all’operato del governo Monti I, il PD ha sempre votato compatto per la fiducia all’esecutivo (più di 50 in un anno), perfino nei provvedimenti più contestati dalla base quali la riforma delle pensioni e del mercato del lavoro.

Nelle elezioni amministrative del 2011 si è presentato quasi ovunque in coalizione con i partiti SEL e IdV mentre, sempre in accordo con questi, ha promosso fra i suoi iscritti il voto SI ai quattro quesiti dei referendum abrogativi del 12 e 13 giugno dello stesso anno.
Nel corso del 2012 ha composto l’alleanza elettorale “Italia bene comune” con SEL e CD, rinunciando all’accordo con IdV.

Pro e contro del PD e del suo operato:

Pro
Grande partito di centro-sinistra, in cui possono riconoscersi gli eredi del PCI così come gli ex-democristiani di sinistra.
Presente con almeno una sezione in praticamente tutto il territorio nazionale.
Ha per primo promosso il sistema delle primarie di coalizione e di partito, sul modello americano.
Per chi crede nel bipolarismo, rappresenta l’alternativa di centro-sinistra.
Ha vinto le primarie di coalizione ed esprimerà il proprio segretario Pierluigi Bersani come candidato premier della coalizione “Italia bene comune”.

Contro
Come forse è naturale per un grande partito, tiene assieme figure e ideologie spesso agli antipodi.
Nonostante ora ne critichi i modi e l’azione di governo, ha sempre votato per la fiducia al governo Monti I.
Le primarie di partito per la composizione delle liste per le elezioni politiche non hanno riguardato la totalità di queste ma solo la porzione inferiore: ad esempio tutti i capolista rimangono a discrezione del partito.
Inoltre tali primarie sono state organizzate in poco tempo, con alcuni dubbi sostanziali come la collocazione delle personalità più in vista (ad esempio Rosy Bindi) in collegi in cui non hanno mai svolto attività sul territorio.
Non ha rifiutato e non rifiuterà i rimborsi elettorali.

Bersani